PER UNA EUROPA DEI POPOLI
Categoria: Regionale EuropeaSI AD UN'EUROPA UMANISTA SOLIDALE E NON VIOLENTA
2 Giugno 2005
Due volte in quattro giorni il popolo di un paese Europeo ha detto NO alla Costituzione Europea.
La vittoria del NO in Olanda è la vittoria della disobbedienza e la ribellione della popolazione, il rifiuto di un sistema violento, liberale, antidemocratico e discriminatorio che serve solo agli interessi finanziari. Questa votazione rivela innegabilmente l'abisso che separa le legittime aspirazioni dei popoli dai meschini e infami interessi di mercato dei leader politici.
Questa audace e coraggiosa elezione non riflette il rifiuto alla costruzione dell'Europa, ma la volontà di costruire un'Europa della solidarietà, della diversità, della tolleranza, della pace e della non violenza. Questo voto da parte della popolazione Olandese è stato un NO all'Europa delle banche e un SI all'Europa dei popoli.
Questo atto di resistenza è il secondo passo, dopo quello compiuto dalla Francia, che libererà le voci degli altri paesi Europei imbavagliati, finora, dai poteri stabiliti. Perchè invece di dire che otto paesi Europei hanno approvato questa costituzione, si dovrebbe dire che otto governi hanno imposto questa costituzione senza consultare i loro popoli. E questo anche è vero per il governo Spagnolo che ha condotto una campagna di disinformazione che mai si era vista prima e che ha avuto la conseguenza di far votare la popolazione in favore di un trattato che realmente non conosceva.
Pertanto la Regionale Umanista Europea torna a confermare che l'Europa è matura per una Costituzione che, ispirata alle profonde radici umaniste della nostra cultura, sostenga la costruzione di una Europa che dia il suo contributo alla creazione della Nazione Umana Universale. Chiediamo una vera costituzione Europea, con forti e coerenti riferimenti umanisti, non solo nel suo prologo, ma anche in tutti i suoi articoli.
In tal modo la Regionale Umanista Europea chiede:
Salute ed educazione gratuite e di qualità per tutti.
Il diritto a votare e ad essere votati in tutte le elezioni per tutte le persone che vivono in Europa.
La gestione pertecipata dei lavoratori e il reinvestimento del profitto all’interno delle imprese.
Il diritto a una vita degna, con o senza lavoro.
Una reale politica di pace basata sulla nonviolenza attiva.
La diversità e uguaglianza di diritti e opportunità.
Una legge di responsabilità politica.
Una democrazia reale e diretta.
La Regionale Umanista ringrazia tutti quei cittadini individuali e quelle forze progressiste organizzate, che si sono impegnate con umiltà, significato e generosità in una campagna referendaria per far sì che la propria voce fosse ascoltata e compresa, nonostante i contrattacchi di disprezzo, ricatto, manipolazione e frode.
Questo fatto deve essere interpretato come il risveglio dei popoli e l'espressione a crescente del desiderio di una democrazia reale nel mondo.
Così, dopo questo secondo atto di coerenza, ciò che realmente importa è portare il cambiamento dove stiamo, denunciando e resistendo a ogni ingiustizia, violenza e discriminazione nella nostra vita, nel nostro ambiente lavorativo, nelle nostre comunità e nel nostro vicinato. Uniamo le nostre forze con quelle di coloro che ci sono vicini, per nutrire questo gran vento di cambiamento che si sta alzando.









