Lunedì 25 Aprile 2005

TURCHIA E L'AMPLIAMENTO DELLA UNIONE EUROPEA

Categoria: Regionale Europea

 


Zurigo, 24 Aprile 2005

TURCHIA E L'AMPLIAMENTO DELLA UNIONE EUROPEA

Gli umanisti europei desiderano manifestare il loro appoggio alla inclusione della Turchia nell'Unione Europea ed esprimono soddisfazione per l'inizio delle negoziazioni tra l'Unione e la Turchia.
Così come manifestato nel II Congresso della Regionale dell'Internazionale Umanista, tenutosi nei giorni 27 e 28 novembre scorsi in Budapest, gli umanisti non pongono limiti storici o geografici al concetto d'Europa. Quella Europea è una cultura che è andata crescendo con l'apporto millenario di molte generazioni e culture differenti. E' forse possibile intendere l'Europa senza l'apporto di quella che ora chiamiamo Turchia? Esisterebbe l'Europa senza un continuo e fecondo interscambio con altre Regioni? Forse è stata l'Europa qualcosa di omogeneo, oppure quello che l'ha contraddistinta è stato la sua mutevolezza e i suoi continui cambiamenti?


E' per questo che raccomandiamo agli Stati, ai Partiti politici, alle Organizzazioni e alle popolazioni in generale, che si mostrino a favore della perpetuazione del processo di crescita dell'attuale Unione Europea, e che non chiudano l'ingresso ai paesi vicini per motivi assurdi di geografia, religione, costume o modo di vestire. Non si tratta, qui, di alimentare un nuovo nazionalismo espansionista europeo, ma di includere tutti i paesi che liberamente lo desiderino e che rispettino le stesse condizioni. E da li, dare in modo condiviso un apporto al nostro destino comune: la Nazione Umana Universale.


L'argomentazine per la quale la Turchia non rispetta i diritti umani è ambigua. E' chiaro che tutti desideriamo che si rispettino in quel paese, però nessun paese europeo è libero da colpe. Inoltre sono precisamente quelli che utilizzano questo argomento a dimenticarsi più facilmente di difendere tali diritti nei propri ambiti di azione. Visto come ci hanno abituato da molto tempo a guerre e a controlli di polizia sulla popolazione con la scusa dei diritti umani...E' certo che la Turchia debba rispettare i diritti umani, però crediamo che il popolo turco possa avere maggiori garanzie all'interno dell'Europa piuttosto che rimanendo isolato.


In questo senso, noi Umanisti appoggiamo le richieste per il rispetto dei diritti umani in Turchia e in nel concreto sulle azioni di polizia, sui diritti delle minoranze e sul contenzioso storico sull'Armenia, spingendo affichè si facciano i passi necessari per un riconoscimento sincero del genocidio perpetrato contro il popolo Armeno agli inizi del secolo passato, permettendo in tal modo, una definitiva riconciliazione. L'Unione Europea non deve solo essere un mercato economico, ma anche una società aperta, tollerante e giusta, con diritti riconosciuti e garantiti per TUTTI i suoi abitanti.


Per questo chiediamo, allo stesso tempo, ai membri attuali dell'Unione che rispettino loro stessi i diritti umani formulati nella Dichiarazione Universale di Ginevra dell'anno 1948.


Per noi il migliore indicatore di futuro per l'Europa è la crescita e l'apertura. Poco importa che gli attuali dirigenti siano dei neo-liberisti che sono mossi solo dall'opportunità d'affari, perchè quelli passeranno presto.... però l'Europa e le popolazioni continueranno. Se durante i secoli il sogno europeo è stato costruito attraverso la sottomissione militare della potenza di turno, oggi sono i popoli quelli che liberamente e in modo paritario desiderano questo progetto comune. E' questo progetto comune, diverso, tollerante e umanizzatore che per noi rappresenta l'Europa.