Giovedì 22 Marzo 2007

La Corte Costituzionale Francese invaliderà le candidature di of Ségolène Royal, Nicolas Sarkozy e Jean-Marie Le Pen?

Categoria: Francia

 


Il 21 Marzo del 2007, Alain Ducq, che è stato il candidato dichiarato per la Presidenza Francese del Partito Umanista, ed è membro del CDP (Coordinamento per il Disarmo e la Pace), ha portato una petizione davanti alla Corte Costituzionale per richiedere l'invalidazione delle candidature di Ségolène Royal, Nicolas Sarkozy e Jean-Marie Le Pen, sulle seguenti basi:

"Nel 1992 la Francia ha firmato e ratificato il Trattato di Non-Proliferazione (TNP). Agli Stati-Membri che possiedono armi nucleari viene richiesto nel suo Articolo VI di intraprendere in buona fede negoziati per il disarmo nucleare. L'8 Luglio 1996, la Corte Internazionale di Giustizia – interpellata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per un consulto – ha confermato in modo unanime che 'Esiste un obbligo a perseguire in buona fede ed a portare a conclusione negoziati che portino al disarmo nucleare in tutti i suoi aspetti, sotto stretto ed efficace controllo internazionale' . Questo è stato solennemente riaffermato il 19 Maggio 2000 alla fine della 6a Conferenza di Revisione del  TNP, e chiarito attraverso 13 'passi', alcuni dei quali riguardano la Francia. Ma lontana dal rispettare le promesse, la Francia ha continuato a sviluppare il suo arsenale nucleare. E' perciò prioritario per il prossimo Capo di Stato, modificare questa politica e mettere in atto delle azioni che siano conformi agli obblighi internazionali della Francia.

"Almeno tre dei candidati per la presidenza, per quanto ne sappiamo, hanno reso noto pubblicamente che intendono continuare la ricerca e lo sviluppo di nuove armi nucleari Francesi. Conseguentemente questi candidati infrangeranno la legge internazionale. Ora l'Articolo V della costituzione Francese rende il Presidente della Repubblica garante del rispetto dei trattati internazionali. Questi candidati stanno così annunciando, persino prima di essere eletti, che loro non rispetteranno né le leggi internazionali né la Costituzione Francese. E rendono persino questa doppia illegalità un argomento elettorale e un obiettivo per i loro programmi. Conseguentemente, nessuno di essi può essere dichiarato una persona adatta a detenere la carica più alta del paese, visto che esprimere l'intenzione di rispettare la Costituzione e di garantire che venga rispettata è una conditio sine qua non della carica. La candidatura di un cittadino non può essere legittimata meramente attraverso la conferma dell'accettazione della candidatura e dalla produzione della documentazione necessaria.

"Su queste basi io ho l'onore, come candidato dichiarato, di sentire la Corte Costituzionale dichiarare invalide le candidature della Signora Ségolène Royal, del Sig. Nicolas Sarkozy e del Sig. Jean-Marie Le Pen, senza il pregiudizio delle possibili invalidazioni di altri candidati per le stesse ragioni."


ACDN Francia senza riserve supporta questa iniziativa, che viene intrapresa all'interno della struttura del CDP (Coordinamento per il Disarmo e la Pace).


Il 12 Marzo a Parigi, il CDP ha presentato il PATTO DI PACE proposto ai candidati alla presidenza ed al parlamento affinchè lo sottoscrivessero. Questo patto include 7 impegni, due dei quali vengono dal “questionario dei Cittadini” di ACDN: un impegno per promuovere negoziati per realizzare l'Articolo VI del TNP, con la sospensione della costruzione di nuovi armi nucleari da parte della Francia – strumenti di 'proliferazione verticale' – ed uno per sottoporre questa politica ad un referendum entro un anno dalle elezioni. Nessuno dei tre candidati alle presidenziali incriminati da Alain Ducq hanno firmato questi due impegni, ovviamente. Al momento, il solo candidato tra i dodici "apostoli di un radioso futuro" è Marie-George Buffet.

Le risposte attese dagli altri candidati saranno pubblicate, appena arriveranno, sul sito del ACDN: www.acdn.net e su quello del Patto di Pace: www.pacte-pacifique.fr
Noi vogliamo sapere se loro accetterano per noi un "irradiato futuro".