GIUSTIZIA PER I PRIGIONIERI POLITICI IN CILE
Categoria: Internazionale Umanista, Regionale Europea, Regionale LatinoamericanaAl Consiglio e al Parlamento dell’ Unione Europea
Alle ambasciate del Cile in Europa
Ai mezzi di comunicazione europei
Alle organizzazioni politiche e sociali europee
GIUSTIZIA PER I PRIGIONIERI POLITICI IN CILE
Con questa lettera la Regionale Europea dell’Internazionale Umanista esprime la sua grave preoccupazione per la salute dei quattro leaders mapuches cileni condannati a dieci anni e incarcerati nella prigione di Temuco.
Patricia Troncoso, Juan Marileo, Florencio Marileo e Juan Carlos Huenulao, in sciopero della fame da 57 giorni, sono ormai in pericolo di vita. .
Secondo le informazioni ricevute, i quattro membri della Comunità Mapuche hanno subito un trattamento ingiusto e non hanno avuto una difesa efficace: sono stati accusati da testimoni a volto coperto, giudicati in base alla legge antiterrorista 18,314, introdotta dalla dittatura militare di Pinochet e condannati a dieci anni di carcere e a una multa di 400 milioni di pesos, da pagare a una delle compagnie forestali più ricche del paese.
Come umanisti e cittadini europei che lottano contro ogni forma di razzismo, sfruttamento e violazione dei diritti umani, troviamo incomprensibile che questo tema non venga affrontato con urgenza dal governo cileno.
Inoltre denunciamo la repressione e la violenza utilizzata dalla polizia cilena contro i partecipanti a una dimostrazione pacifica per la liberazione dei quattro leaders. Durante una manifestazione a Temuco sei persone sono state picchiate e arrestate e alcuni giorni dopo quindici leaders Mapuches sono stati arrestati davanti a La Moneda, a Santiago.
Pare che in Cile esistano due classi di cittadini, che vengono trattati in modo diverso, con una politica razzista da parte delle autorità.
Chiediamo al governo cileno la liberazione dei prigionieri politici Mapuches e l’urgente chiarimento della loro situazione e ai governi e alle forze democratiche europee di fare pressione sul governo cileno riguardo a questo importante tema.
Zurigo, 7 maggio 2006
Daniel Horowitz
Humanist International









