Venerdì 08 Luglio 2005

POSIZIONE DELLA REGIONALE EUROPEA SUGLI ATTACCHI A LONDRA

Categoria: Regionale Europea

 


Oggi, prima di ogni altra cosa, denunciamo gli insensati atti di terrorismo compiuti ieri a Londra, e rifiutiamo ogni loro giustificazione. Condanniamo questa brutale violenza, così come avevamo già condannato la guerra portata avanti contro le popolazioni in Afghanistan e Iraq. Non c'è giustificazione alla distruzione di vite umane.

Se oggi George Bush e Tony Blair e tutti gli altri leaders delle nazioni ricche condannano ipocritamente il terrorismo e pretendono di essere i salvatori dei grandi valori, lasciateci comunque non dimenticare che:

1.942 giovani soldati dagli USA, dal Regno Unito, Italia, Ucraina, Bulgaria, Spagna, Tailandia, Estonia, San Salvador, Olanda, Slovacchia, Latvia, Kazakistan e Ungheria sono stati uccisi in Iraq dall'inizio della guerra. Inoltre 2.526 poliziotti e guardie irachene hanno perso la vita nella stesso periodo. 13.336 soldati statunitensi sono stati feriti. E inoltre diverse studi hanno confermato che più di 100.000 civili iracheni, tra uomini, donne e bambini, sono stati uccisi dall'inizio della guerra in Iraq. Lasciateci infine non dimenticare che le dichiarate ragioni dell'attacco, da parte di USA e Regno Unito, erano le armi di distruzione di massa, delle quali sia Bush che Blair dichiararono in seguito di essere stati "male informati".

L'Internazionale Umanista denuncia inoltre l'ipocrisia di quei "leaders" che di fatto sono responsabili dell'attuale situazione mondiale di ingiustizia, povertà, discriminazione e violenza di ogni genere. Il sistema che essi promuovono e rappresentano è esso stesso basato sulla violenza, sullo sfruttamento, sulle menzogne e la manipolazione, e le conseguenze non possono essere altro che una crescita della violenza, che tornerà ancora a giustificare la loro auto-dichiarata "guerra contro il terrorismo". Anche alcuni degli analisti più favorevoli alla guerra, sia inglesi che americani, oggi ammettono che l'invasione dell'Iraq, più che perseguire la guerra al terrore, ha di fatto incrementato il numero di partecipanti alle organizzazioni terroristiche.

Sarebbe sufficiente ricordare che con il denaro speso nell'ultimo anno in armamenti, l'umanità avrebbe potuto garantire educazione e salute a tutta la popolazione mondiale. In quest'ottica, la cancellazione del debito di alcuni paesi promesso durante il G8 non è altro che un tentativo di calmare la crescente opposizione della gente a questo sistema. Se quei leaders oggi proclamano con arroganza che "loro vinceranno", l'Internazionale Umanista dichiara fermamente la propria convinzione che si sbagliano! Sarà l'umanità che prevarrà, sarà la giustizia che prevarrà, l'uguaglianza di opportunità, la nonviolenza e la non discriminazione - molto oltre l'attuale violenza insita in questo sistema che stiamo vivendo.

In questo triste momento, siamo solidali con gli abitanti di Londra e del Regno Unito nell'essere forti a resistere a questa violenza, non lasciandosi manipolare da coloro che si approfittano di queste situazioni, cercando di fomentare la parte peggiore insita nella gente, cercando in questo modo di avanzare nei loro interessi distruttivi che sono, alla fine, l'origine di quei disastri.

Ancora una volta, l'Internazionale Umanista afferma che l'unico cammino per combattere la violenza è quello della nonviolenza attiva. L'unica efficace "guerra contro il terrorismo" consiste nella creazione di una Nazione Umana Universale, nella quale ogni essere umano non ha solo gli stessi diritti, ma soprattutto le stesse opportunità.